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venerdì 21 luglio 2017

Recensione: "Il segreto di Parigi" - Karen Swan


Editore Newton Compton
Pagine 384
Prezzo cartaceo 10,00 EURO
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2016
Genere Romanzo Rosa

Da qualche parte, lungo le strade di Parigi, c’è un
appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d’arte d’inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste per decenni. L’incarico di valutare quei tesori è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d’arte, una donna in grado di mantenere il controllo durante un’asta da milioni di sterline, ma con serie difficoltà ad accettare un invito a cena a lume di candela. Flora ha il compito di ricostruire la storia di ogni dipinto presente nell’appartamento, per cercare di scoprire chi abbia tenuto nascoste quelle opere d’arte. Si ritrova così catapultata negli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e si rende ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro. Xavier Vermeil sembra infatti intenzionato a porre un freno all’interesse di Flora per la sua famiglia. Che cosa nasconde? Ambientato in luoghi dalla bellezza mozzafiato e narrato con uno stile capace di avvincere il lettore, Il segreto di Parigi è un racconto intenso e impossibile da dimenticare.

Parigi, 2016.
In un appartamento da anni dimenticato, entrano figure inattese, che con un messaggio anonimo riporteranno alla luce segreti e storie perdute nel tempo.
In Inghilterra, intanto, Flora è con la sua famiglia, si gode un po' di riposo, prima che la serenità venga travolta da una notizia data dal fratello.
Un'improvvisa chiamata, poi, attira tutta l'attenzione di Flora.
Lei lavora come socio giovane alla Beaumont Fine Art Agency, di proprietà di Angus.
E' quest'ultimo a contattarla, quando dei clienti li assumono.
A Parigi, in Rue de Rivoli, la famiglia Vermeil si è appena resa conto di avere una proprietà di cui ignorava l'esistenza.

"Dopo settantatré anni di silenzio, il segreto stava venendo alla luce."

Un appartamento rimasto chiuso per più di settant'anni e che tecnicamente non poteva ancora essere aperto, non prima della morte della madre di Monsieur Vermeil.
Per questo Flora e Angus vengono incaricati di entrare nell'appartamento per conto dei Vermeil e di catalogare ciò che contiene.
E quando raggiungono il 14° arrondissement di Montparnasse, di cose ne trovano molte, tanto da rimanerne esterrefatti.

"Flora percepiva la vita che anni addietro si era svolta tra quelle pareti, quella sorta di gaiezza che doveva aver caratterizzato la dimora prima degli anni della guerra e il successivo silenzio."


Una dimora, così come era stata lasciata, appare ai loro occhi.
Stanze di una bellezza antica ricoperte da una patina di polvere.
Fotografie, pile di libri, armadi ancora pieni di vestiti, dispense con all'interno cibo ammuffito, elaborati specchi, cigni di porcellana, figurine in cristallo Lalique, c'è perfino uno struzzo impagliato! 
Ma ciò che più colpisce Flora e Angus, sono le decine di opere d'arte che affollano la casa.
Un Faucheux, qualche Picasso, alcuni Cèzanne, poi diversi Matisse, Dalì, ci sono perfino dei Renoir, in totale duecentotré dipinti, cinquantasette sculture e trecentosedici manufatti.
Poi, sotto a un materasso, in una camera da letto, una lettera, ingiallita, in tedesco, rovinata dal tempo, ma ancora leggibile.
Quali segreti giacciono tra quelle mura? Perché sembra che nulla sia stato trafugato? Per quale motivo la madre di Monsieur Vermeil non vuole che il figlio vi entri?

"Un appartamento che conteneva al suo interno più di duecento dipinti di valore e opere d'arte, chiusi a chiave per scelta e lasciati a prendere polvere? La domanda non era come una situazione simile fosse stata possibile, ma perché."


Flora inizia a indagare, partendo dai quadri cerca di rimettere insieme la loro storia, ma i figli dei Vermeil, che vantano una pessima reputazione, la infastidiscono in ogni modo.
Natasha, di ventuno anni, la rapisce con uno stratagemma per obbligarla a mostrarle l'appartamento, Xavier, di sei anni più grande, sembra essere ossessionato dalla sorella, che protegge sempre e ovunque. Ma quando il suo sguardo si posa su Flora, pensare ad altro diventa difficile.

"Sto dicendo che non voglio volerti. Ma tutto ciò che voglio è stare con te."


Una reputazione minacciata da antichi affari, una rivelazione sconcertante, una verità che ne cela una più grande, un appartamento pieno di ricchezze e di segreti sconvolgenti che lasciano a bocca aperta.
Un libro dalle mirabili descrizioni, evocative e accurate.
La trama è un crescendo di misteri, pagina dopo pagina si fa sempre più fitta, gli indizi si intersecano sempre più fino a mostrarci la verità finale.
Ogni personaggio ha poi qualcosa da nascondere.
Flora, che non è mai stata innamorata in vita sua, ha mille pensieri per il fratello.
Natasha, un'impertinente, infantile, viziata ragazza che cela dietro al suo comportamento un evento che l'ha mutata.
Xavier, ragazzo taciturno, misterioso, protettivo, dai capelli neri e scarmigliati, mento squadrato, zigomi alti e profondi occhi grigi, nasconde una grande abilità.
Tra tutti, però, quella che più mi è piaciuta è Ines, l'amica di Flora. Ho adorato la sua lealtà ma ancora di più la sua ironia.
Un libro pieno di rivelazioni, che ti stupisce anche quando credi di aver ben chiara la situazione.
Una lettura elettrizzate che mi ha coinvolta e sorpresa più volte.
Un romanzo che consiglio caldamente.
Assegno al libro:

- Trama: 5 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Quando si era conclusa la vita i questo posto, nello stesso momento in cui una guerra imperversava fuori dalle finestre?"

- "Xavier era in guerra con il mondo, era un guerriero."

- "La vita dovrebbe essere sconvolta quando ci si innamora."

domenica 16 luglio 2017

Recensione: "La donna di Einstein" - Marie Benedict


Editore Piemme
Pagine 348
Prezzo cartaceo 18,50 EURO
Prezzo ebook 9,99 EURO
Anno prima edizione 2016
Genere Narrativa straniera

C'è un personaggio nella vita di Albert
Einstein senza il quale la sua storia - e la nostra - non sarebbero quello che sono. Fu il suo più grande amore, ma anche qualcosa di più: la donna che lo ispirò, lo incoraggiò e lo aiutò a concepire quella formula che avrebbe cambiato il mondo.
Mitza Maric era sempre stata diversa dalle altre ragazzine… Appassionata di numeri, fu la prima donna a iscriversi a fisica all'università di Zurigo, più interessata a quello che non a sposarsi come la maggior parte delle sue coetanee. E quando a lezione incontrerà un giovane studente di nome Albert Einstein, la vita di entrambi prenderà la strada che era fin dall'inizio scritta nel destino. La loro sarà un'incredibile unione di anime e menti, un amore romanzesco e tormentato, destinato a finire e, allo stesso tempo, a restare nella storia.

Questo libro nasce dal desiderio dell'autrice di mostrare l'umanità dietro il genio (scarsa a mio dire), ma soprattutto per parlare della figura di una donna che non è stata solo la moglie di una mente brillante, ma anche, a sua volta, una studiosa eccezionale.
Mileva Maric è stata, infatti, una delle prime donne a frequentare l'università.
Nel 1896, si trasferisce a Zurigo per frequentare il Politecnico, nel preciso, il corso di fisica e matematica, dove, su cinque studenti, lei è l'unica donna.
Mileva è di origini serbe, zoppica, da tutti viene guardata con imbarazzo, scherno, ma lei è tenace, determinata, anticonvenzionale, non si piega di fronte al mondo maschilista in cui vive, e mentre le ragazze della sua età pensano solo al matrimonio, lei vuole studiare, conoscere, e lo fa nonostante tutte le difficoltà.
Mentre tutti i suoi compagni di studi la guardano con sufficienza, uno si distingue dagli altri, Albert Einstein, che la osserva, invece, con ammirazione.

"I miei sentimenti erano più complessi; in compagnia del signor Einstein mi sentivo viva, compresa e accettata."

Lui entrerà con prepotenza nella sua vita, non accetterà i suoi no e non le darà tregua fino a quando non accetterà di vivere con lui quella vita bohémien a cui tanto aspira.
Le promette un matrimonio, una collaborazione a livello lavorativo, un sodalizio scientifico e sentimentale, ma sarà effettivamente così?

"Mi ero perduta. Perduta nel senso che non sapevo più dov'ero, perduta nel senso che mi ero smarrita, perduta nel senso che m'ero persa in lui."


Tra le pagine di questo ci viene mostrata una donna in gamba, ma anche una verità che discorda molto con il genio che siamo abituati a conoscere.
Esiste, infatti, un'ipotesi secondo cui, Albert Einstein non abbia concepito da solo tutte le sue deduzioni rivoluzionarie, ma in compagnia di Mileva.

"Sentivo il bisogno di ricordargli su quali spalle si era arrampicato per raggiungere le vette dove viveva ora."

Data la riservatezza della donna non si è potuto confermare o meno questa possibilità, che però si pensa essere piuttosto veritiera, dato anche i livello di studi da lei effettuati.
Il testo si rifà a questa supposizione e se, in effetti, le cose sono andate veramente così, lasciatemelo dire, il mio rispetto e la mia stima nei confronti nel famoso fisico, diminuisce nettamente.
Nel romanzo, ci viene infatti presentato un uomo, da prima amorevole e dolce, diretto tanto da sembrare sfacciato, poi sempre più egoista, borioso, drogato di fama, un approfittatore che per raggiungere i suoi fini, non ha problemi a usare le idee di Mileva e, in un secondo momento, prendersene tutto il merito.
Insomma, un grande genio ma un uomo un po' pessimo, non trovate?

"Un genio incapace però di capire il cuore umano."


Al di là, però, dell'effettiva veridicità in merito alla collaborazione di Mileva, i fatti narrati nel libro sono per lo più esatti, a eccezione di alcuni particolari (potete verificare la cosa cercando su internet la biografia di Mileva o seguire le indicazioni sul libro stesso che riportano a letture inerenti l'argomento).
Il finale, comunque, è veritiero e di per sé solleva dubbi sull'umanità di Einstein che sempre più, mi appare solo come un uomo alla ricerca di successo.

"Sembrava si fosse scordato che l'autore della teoria in lizza per il Nobel ero io."

Ho letto con grande piacere questo libro per due motivi in particolare.
Primo, mi ha illuminata circa il vero carattere di Einstein e secondo, mi ha mostrato una grande donna, che è andata contro tutti gli ideali dell'epoca pur di seguire la sua vocazione.
L'autrice adotta poi una narrazione pulita, lineare e scorrevole.
Una lettura quindi estremamente felice, che consiglio a tutti e a cui assegno:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 5 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Avere amiche così non smorzò la mia determinazione, come avevo temuto. Anzi, mi rese più forte."

- "Avevo fatto bene a ricondurre la nostra relazione al gergo della fisica: con Albert, l'amore calcava le orme della scienza."

- "Senza dubbio alla scienza servono uomini pratici, ma le servono anche sognatori."

- "La forza Albert ha agito su di me in conformità con la seconda legge del moto."

Recensione: "Ladri del Cielo - Luc: Volume 1" - Elena Sole Vismara


Editore Amazon
Pagine 225
Prezzo cartaceo 10,00 EURO
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Romanzo Rosa


Una bella vacanza prolungata in Costa Azzurra è
proprio ciò che ci vuole per riprendersi da un periodaccio: sole, spiaggia, relax… Insomma, tutto ciò che serve per mettere l'anima in pausa e cancellare dolori e delusioni!
È di questo che si è convinta Irene quando si mette al volante, diretta verso una deliziosa località turistica incastonata tra la montagna e il mare della Francia. Ed è proprio così che sembra dipanarsi il suo soggiorno marittimo, tra passeggiate panoramiche, piacevoli giornate in spiaggia e tanto meritato riposo. Diciamocelo: un po' noioso, forse, ma di sicuro disintossicante.
La sua tranquilla routine vacanziera però viene interrotta da quello che si presenta come un personaggio strano e in apparenza pericoloso, anzi: un vero e proprio sociopatico. Uno di quei tipi da cui tenersi ben lontane, ma anche un uomo dal fascino selvatico e tenebroso che sceglie di mostrare a lei, in maniera del tutto inaspettata, la propria vulnerabilità. E con essa, la sua natura così diversa da quella umana.
Attratta e allo stesso tempo consapevole del rischio che comporta l'avvicinarsi a lui, Irene scoprirà che ciò che lei chiama realtà rappresenta solo una piccola parte del mondo. In un gioco delle parti fatto di incomprensioni, gelosie e dibattiti sul limite del filosofico, si troverà a danzare sul filo sottile che separa la luce dall'oscurità, la sicurezza dal salto nel buio… la solitudine dall'amore.

Irene aspira alla tranquillità, ne è alla disperata ricerca.
Dopo la fine di una relazione ed una pausa dal lavoro (incerto), ha bisogno di staccare la spina dalla sua vita dominata dal caos più totale.
Decide quindi di trascorrere l'estate in Costa Azzurra dove sua zia possiede un appartamento. Ma non sa ancora cosa la aspetta.

"I colori di quel posto erano incredibili: l'azzurro pieno del cielo si specchiava nel blu più cupo del mare, che si contendeva lo spazio col vibrate verde della vegetazione mediterranea e il profondo rosso della roccia."

Uno strano vicino di casa, con il suo fascino e il suo sguardo enigmatico conquisterà Irene, ma allo stesso tempo le aprirà gli occhi a proposito dell'esistenza di alcune creature che fino a quel momento, lei credeva fossero solo leggende.
Luc non è quello che sembra o meglio, in apparenza potrebbe essere scambiato per un umano comune, ma non è affatto così.
Irene gli insegnerà a vivere in modo normale e pian piano tra i due nasceranno sentimenti profondi e una passione incontrollabile.

"Tornare all'altra notte. Mi sono svegliato, a un certo punto, ed eri lì. Con me. Reale. Sono rimasto a guardarti dormire fino all'alba, sai? A osservare il tuo viso disteso nel riposo, la tua pelle liscia e candida, profumata. Vorrei non aver avuto paura quando il tuo respiro ha cambiato ritmo, come se fossi stata sul punto di svegliarti."

Luc nasconde grandi segreti che sarà costretto a rivelare a Irene in cambio del suo silenzio. Tutto quello che Irene credeva di aver visto solo nei film o letto solo nei libri si materializzerà davanti ai suoi occhi, sconvolgendo la sua vita, già piuttosto incasinata.
Un libro molto carino, leggero, originale e romantico. Un fantasy dominato però da chiazze rosa.
Il primo libro di una saga promettente.
Una dose di ironia non indifferente che rende il romanzo piacevole da leggere; in alcuni punti la situazione era talmente buffa e assurda, tanto da farmi scoppiare a ridere da sola nel bel mezzo della stanza in cui mi trovavo, mentre immaginavo le scene descritte.
Ho adorato la simpatia e la schiettezza del personaggio femminile e l'inadeguatezza e la goffaggine di quello maschile.
Vi sono dei riferimenti interessanti che richiamano l'ambiente infernale di Dante e poi viene proposta una rivisitazione di questo modello.
Vengono utilizzati personaggi celebri della letteratura così del cinema per fare dei paragoni all'interno del libro, davvero studiati e d'effetto.
L'autrice è stata brava a conciliare gli attimi di fantasia a quelli di realtà.
Un aspetto che non credo abbia valorizzato il libro penso sia stata la scelta della copertina, così buia e cupa, contrariamente alla vivacità del romanzo.
L'ambientazione infatti non è mesta ma d'incanto, a differenza di quella narrata da Luc in cui questo viveva tempo prima, che rimane sbiadita mentre il mare della costa Azzurra è proprio il luogo in cui i due protagonisti si muovono.
In alcune pagine ho riscontrato maggiore lentezza rispetto ad altre ma nel complesso il romanzo è scorrevole.
Sicuramente è un'ottima lettura estiva.
C'è solo un problema!
Non sapevo che fosse una serie prima di arrivare alla fine del libro e quando me ne sono accorta sono rimasta di sasso e con gli occhi puntati verso l' ultima pagina per non so quanto tempo. Non si fanno questi scherzi ! Devo leggere al più presto il secondo volume.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 2 - Finale: 2,5 -

3 Wonderland su 5

Recensione a cura di





Dal libro:

- "E forse era proprio così: spesso i regali migliori non sono un oggetto pagabile con denaro, ma un'emozione da conservare e portare dentro per tutta la vita."

- "Quando ero triste, cercavo sempre di trovare un momento per andare a vedere le stelle."

- "So solo che osservare quell'espressione formarsi come un fiore che sboccia, mi fece esalare un respiro che non mi ero resa conto di star trattenendo."



Il secondo volume della saga è già online, lo potete trovare qui:

martedì 11 luglio 2017

Recensione Lettura di Gruppo: "Il circo della notte" - Erin Morgenstern


Editore Rizzoli
Pagine 460
Prezzo cartaceo 18,50 EURO
Anno prima edizione 2011
Genere Fantasy

Appare così, senza preavviso. La notizia si
diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.

Il circo arriva inaspettato, il giorno prima non c'è, quello dopo, tendoni bianchi e neri svettano innalzandosi verso il cielo.

"E' una notizia insolita e d'effetto, la brusca apparizione di un circo misterioso."

E' composto da vari tendoni, dentro cui artisti straordinari si esibiscono.
I visitatori possono girare liberamente, assistendo agli spettacoli o fermandosi a comprare qualcosa dai carrettini pieni di delizie.
Una particolarità del circo è che apre solo di notte.


"Apre al crepuscolo
Chiude all'aurora"

Le Cirque des Rèves, nato durante una cena di mezzanotte, gira il mondo con i suoi artisti, ma è solo una facciata, perchè in realtà è un palcoscenico, la scacchiera dove una sfida di magia ha atto.
Il mago, Prospero l'Incantatore, sfida un uomo di grigio vestito. Addestreranno due sfidanti che dimostreranno la loro bravura su un terreno comune.
In campo, Celia, la figlia di Prospero e Marco, un orfano adottato dall'uomo in grigio.
I due vengono allenati, cresciuti con crudele severità, ma le regole del gioco non gli vengono mai svelate, le scopriranno man mano che si sfideranno.
Attenzione, però, non saranno soli, un intero circo con tanto di visitatori si metterà tra le loro dimostrazioni di abilità.
Celia e Marco dovranno stare attenti a sorreggere l'equilibrio del circo, pena la sua disfatta.
Una moltitudine di personaggi vortica intorno a loro.
I gemelli, Winston e Penelope, nati la sera dell'inaugurazione del circo.
Isobel, la lettrice di carte, alleata di Marco.
L'inosservato Bailey.
Il gruppo originale di soci che ha creato il circo.
Tutti loro hanno una parte fondamentale all'interno di quel straordinario circo, pedine in un gioco che non si conosce abbastanza.
E se allo scenario generale si aggiungesse un amore irreprimibile?

"In un certo senso possiedono il mondo, delimitato soltanto dall'immaginazione di lui."

Una storia piena di particolari curiosi: orologi onirici, cene di mezzanotte, un giardino di ghiaccio, un ombrello magici, un albero dei desideri, la magia si mischia alla fantasia per creare una storia affascinante ma ... ma ...
Ho aspettato così tanto per leggere questo libro, l'ho cercato per un anno prima di riuscirlo a trovare ed ora che l'ho finito ... tanta delusione.


La trama, certamente, ha un grande potenziale ma l'autrice non riesce ad evolverla in modo adeguato e soddisfacente.
E' un libro pieno di enigmi che tuttavia non trovano soluzione, non completamente e chiaramente almeno.
Tante rivelazioni velate, ma nessuna certezza.
La storia si svolge in un periodo di tempo piuttosto lungo, l'autrice salta da un anno all'altro, dal passato al futuro, da un personaggio all'altro, e nonostante segni questi cambi spazio - temporali, è complesso, all'inizio soprattutto, stare al passo con il racconto.
La Morgenstern, inoltre, non ha dato molto spazio alla copia Marco - Celia, non descrive la loro storia in un crescendo di sentimenti, ma ce la butta lì, come cosa già fatta, senza farci innamorare insieme a loro.

"Ma questo non significherà forse che di semplici favole non ne sono mai esistite?"


Il finale, però, è soddisfacente. Una conclusione quasi da favola per un libro che riesce ad evocare immagini prodigiose e incantevoli, ma che al contempo confonde con i suoi mille quesiti lasciati in sospeso.
Posso quindi affermare di essermi un po' persa tra queste pagine, che al contempo ho apprezzato e mal tollerato.
Un libro che ha diviso a metà il gruppo di lettura, e a cui io assegno:

- Trama: 4 - Narrazione: 2 - Personaggi: 3 - Cover: 4 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Marianna:
"Quello che mi ha colpito di più è quest'atmosfera magica e gioviale quasi eterea in cui i personaggi si collocano, quasi al di là del tempo e dello spazio.
La trama del romanzo è bella, ma il continuo alternarsi di passato e futuro lo rende un po' monotono e pesante. Ho fatto fatica a terminarlo.
I personaggi che mi hanno colpito di più sono Celia e Marco e il loro "sacrificio d'amore", anche se questa famosa sfida di cui si parla dall'inizio è stata un buco nell'acqua."

Carmela:
"Alla fine ho deciso che mi piace,pur non essendo il mio genere ; rileggendo mi sono resa conto che proprio ciò che mi rendeva perplessa era ciò che mi piaceva:questa latente atmosfera onirica,queste storie che si dipanano in una sorta di limbo bianco,nero con dei tocchi di rosso,l'amore come dissolvenza di due corpi in un mondo a sé ,il dolore come prezzo della conoscenza.Troppo precisa come metafora della vita per essere un libro di svago.voto 8."

Sandra:
"Mi è piaciuto da morire, anzi credo che oggi metterei questo al primo posto tra tutte le letture mensili. I salti temporali hanno fatto si che restasse particolarmente concentrata nella storia tanto da non perdermi alcuna sfumatura o descrizione.... basta per ora, perché potrei continuare all'infinito"

Angela:
"🎪🎠🎡 Finito!!! 🎡🎠🎪
Se anche la trama non è speciale, e la struttura dei capitoli che saltano da una data all'altra crea parecchia confusione, questo è assolutamente compensato dalle bellissime descrizioni degli ambienti e delle atmosfere del circo. Un romanzo estremamente visivo, suggestivo e onirico, come un album di vecchie fotografie in bianco e nero dai contorni sfocati, in cui risulta impossibile distinguere la realtà dalle illusioni."

Silvia:
"Senza infamia e senza lode . Un po' confuso e alcune domande senza risposta per esempio perché Marco non aveva l'ombra? Che fine ha fatto Isobel?"

Barbara:
"Finito! concordo sulla bellezza delle descrizioni ma io ho fatto una fatica bestia!"

Beatrice:
"Finito!!! A mio parere bellissimo e anche la fine giusta così!!!"

Sandra M.:
"A me è piaciuto molto. L'ho trovato poetico,scritto bene, molto particolare. Sono contenta di averlo letto!"

Eleonora:
"Anche a me piaciuto ;) molto descrittivo, ti trasmetteva tutto magia, amore, sotterfugi...ma soprattutto magia, non ho mai amato il circo in generale ma questo libro è stato diverso. L'unica cosa che non mi è tanto piaciuta è che non sempre era chiaro in certi punti mancava di spiegazioni e chiarimenti, ma bello bello, Felice di averlo letto."

Elisa:
"Lo stile non era malaccio. Scorrevole e si legge bene. Il che non è da sottovalutare. Ma la trama è scipita, costruita male, lo scorrere del tempo è noioso, la risoluzione della sfida tirata via e non chiara. Poi l'autrice costruisce un mondo in cui vigono regole diverse dal nostro e non ci spiega come cavolo funziona questo mondo, queste regole. Un po' come se JK Rowling avesse scritto Harry Potter descrivendo gente che tira incantesimi a destra e manca senza scrivere come funzionano quegli incantesimi, che alcuni sono proibiti e perché sono proibiti."

Stefania:
"La trama era molto avvincente, ben scritto e mi sono piaciuti molto i salti temporali. Però molti dubbi irrisolti, avrebbe potuto snocciolare la trama con più sentimento. Secondo me manca il cuore in questo libro, sembra pura descrizione. Quindi sono rimasta assai delusa."

Patrizia:
"Non mi ha coinvolta molto, a tratti ero anche un po' confusa dai vari salti temporali .La storia dei due ragazzi mi ha lasciata incuriosita, avrei voluto sapere di più anche se forse il vero protagonista di questo libro è stato solo il circo il resto era di contorno."

Irene:
"Appena terminato!!! Allora... il libro parte a mio avviso molto lentamente, la domanda che più spesso mi ponevo era "E quindi?", proprio non afferravo il senso!!! Poi devo dire che capiti alcuni ingranaggi la storia nella seconda parte è più scorrevole anzi mi era venuta pure la voglia e la smania di sapere come andava a finire.. !!!! Quindi per me è un NÌ ... !!!!
Scritto molto bene ma non scorrevole, devi mettere attenzione quando lo leggi perché perdersi in una tenda del circo diventa molto facile! Descrizioni a volte un po' troppo curate che fanno dire "che barba, che noia " !!!
Diversamente da molte di voi non ho molti dubbi sulla trama.
Come già scritto in precedenti post il libro soprattutto nella prima parte manca di cuore, di fuoco e capisco che ci sia voluta una buona dose di concentrazione per continuare ma alla fine non è male! Ci si abitua al modo dell'autore di scrivere e si entra nel circo anche se non ci si diverte!!!"

Silvia A.:
"A me questo libro è piaciuto molto, non so se perchè venivo dalla lettura di una storia reale ma avevo bisogno di un po' di magia. I salti temporali, a mio avviso, danno un po' di sprint alla storia e la narrazione è stata interessante (quasi divertente a volte). Il finale non poteva essere che quello: l'amore vince sempre ma rimane sempre qualcosa di sospeso, di irrisolto. Come nella vita di ognuno di noi.
Grazie per avermi reso partecipe della storia e della discussione."

Angela:
" Le uniche due cose che ho trovato "gradevoli" di questo libro sono state com'era scritto ed il finale anche se scontato. Il resto della trama era noioso. Le storie d'amore l'ho trovate brutte. Specialmente quella tra Isobel e Marco. Il personaggio che ho tollerato è stata Poppet. Quelli odiati, letteralmente, Mr A.H, Prospero, Chandresh e Tsukiko."

Cinzia:
"Una storia molto particolare che catapulta il lettore in un mondo fantastico, che va oltre il semplice circo, come tutti noi lo conosciamo. Atmosfere da sogno si alternano a scene a tratti macabre, in un continuo oscillare tra sogno, incubo e realtà. Non vedevo l'ora di arrivare alla fine per cercare di comprendere il senso di quanto narrato che ho poi scoperto essere non altro che il trionfo dell'amore. Non mi è piaciuto particolarmente, ma lo consiglio a chi ama leggere fuori dagli schemi"

Dal libro:

- "La gente vede ciò che desidera. E nella maggior parte dei casi, ciò che le si dice di vedere."

- "Per mezzogiorno è di nuovo un semplice orologio, non più un sogno."

- "Ha dimenticato di essere stato lui stesso, un tempo, il sogno di qualcun altro."